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Tessuti


Questi sono i tessuti con cui confeziono le creazioni che realizzo per voi e cercherò di spiegarvi per ciascuno le loro caratteriste, le peculiarità e perché sono adatti ai prodotti che realizzo.

Bamboo

Il bambù cresce in natura molto velocemente, senza bisogno di pesticidi e senza piantare altri semi, e grazie alla sola acqua piovana. Non impatta sull’ambiente, genera fino al 35% in più di ossigeno rispetto alle altre piantagioni e minimizza le emissioni di anidride carbonica. Sull’estrazione purtroppo c’è ancora da lavorare, il processo non è proprio ottimale per l’ambiente a causa dell’elevato consumo di acqua e prodotti chimici, ma in continuo miglioramento. 

Caratteristiche:
La fibra di bambù ha molte qualità, ha proprietà anti-irritanti e anti batteriche, è altamente traspirante e assorbente e protegge dai raggi UV donando freschezza nel periodo estivo e mantenendo il calore in inverno.

Consigli di lavaggio:

Lavare a mano o in lavatrice a 30° o 40° a seconda del livello di sporco. Utilizzare il programma di centrifuga leggera per non provocare troppe pieghe. Stendere sempre al riparo dalla luce del sole più caldo. I capi in maglia come maglioni o simili, devono essere stesi in piano per evitare di sformarli. I capi in filati naturali vanno trattati come una seconda pelle, si sconsiglia l’utilizzo di detersivi industriali che aggrediscono le fibre. Anche l’ammorbidente va evitato, oltre a rovinare il capo è nocivo per la salute e per l’ambiente. Meglio usare saponi neutri come Marsiglia, aceto bianco, lisciva o acido citrico. Dopo l’uso basta lasciarli all’aria per una notte per rigenerarli e fargli perdere gli odori presi durante l’utilizzo.


Canapa

 

La canapa è impiegata in vari settori, nel tessile, nell’alimentare, nelll’edilizia, nella farmaceutica e nella produzione della carta (fu usata per i più importanti scritti storici fino ai primi del Novecento , tra cui la Bibbia di Gutemberg e la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America). La fibra tessile della canapa proviene dalla lavorazione del fusto della pianta omonima. Probabilmente di origine asiatica, è conosciuta fin dall’atichità sia in Oriente che in Occidente. In Italia il suo uso risale alle  celebri Repubbliche marinare, che la usavano per realizzare vele e corde resistenti per le proprie imbarcazioni. Ma anche nel settore domestico l’uso della canapa era molto comune, soprattutto nelle aree del centro Italia. La canapa cresce facilmente in luoghi dalla temperatura mite, ha una crescita molto veloce e fitta , può innalzarsi fino a 4 metri d’altezza, non indebolisce il terreno, anzi con le sue radici robuste facilita il drenaggio, lo bonifica e arricchisce e non ha bisogno di pesticidi e cure particolari.

Caratteristiche:
La fibra della canapa ha tantissime proprietà, è molto resistente e robusta, ma allo stesso tempo morbida. E’ termoisolante e traspirante, antibatterica e antifunginea ed è in grado di assorbire l’umidità del corpo, tenendolo asciutto. E’ calda d’inverno e fresca d’estate e assorbe i raggi infrarossi e gli UVA fino al 95%. Può essere lavorata assieme ad altre fibre, come cotone o bambù ad esempio.
 
Consigli di lavaggio:

Lavare a mano o in lavatrice a 30° o 40° a seconda del livello di sporco. Utilizzare il programma di centrifuga leggera per non provocare troppe pieghe. Stendere sempre al riparo dalla luce del sole più caldo. I capi in maglia come maglioni o simili, devono essere stesi in piano per evitare di sformarli. I capi in filati naturali vanno trattati come una seconda pelle, si sconsiglia l’utilizzo di detersivi industriali che aggrediscono le fibre. Anche l’ammorbidente va evitato, oltre a rovinare il capo è nocivo per la salute e per l’ambiente. Meglio usare saponi neutri come Marsiglia, aceto bianco, lisciva o acido citrico. Dopo l’uso basta lasciarli all’aria per una notte per rigenerarli e fargli perdere gli odori presi durante l’utilizzo.



Lino

Il lino è la più antica tra le fibre tessili, la usavano gli egizi per rivestire le mummie dei faraoni perché era considerata la più pregiata tra le fibre. I fenici, mercanti e navigatori, la portarono in Europa favorendone la diffusione. Grazie alla sua bellezza, ma anche alle sue proprietà isolanti, termoregolatrici, di resistenza e di comfort, il lino in Europa ha conosciuto uno sviluppo incredibile. Dall’impero romano, passando per il medioevo e il Rinascimento, arrivando ai nostri giorni la notorietà e l’utilizzo del lino è andata sempre più crescendo. Non solo per l’abbigliamento, ma anche per la casa.

Caratteristiche:
Il lino è un materiale nobile, è 100 per cento sostenibile, resistente all’usura, termoregolatore e ipoallergenico. Salutare sia da indossare che da usare in casa. Facilita il relax e il sonno grazie alla sua capacità di mantenere il corpo a temperatura costante. Inoltre è biodegradabile e riciclabile. La coltivazione è ecosostenibile in quanto ha bisogno solo dell’acqua piovana e non necessita di pesticidi.
 
Consigli di lavaggio:

Lavare a mano o in lavatrice a 30° o 40° a seconda del livello di sporco. Utilizzare il programma di centrifuga leggera per non provocare troppe pieghe. Stendere sempre al riparo dalla luce del sole più caldo. I capi in maglia come maglioni o simili, devono essere stesi in piano per evitare di sformarli. I capi in filati naturali vanno trattati come una seconda pelle, si sconsiglia l’utilizzo di detersivi industriali che aggrediscono le fibre. Anche l’ammorbidente va evitato, oltre a rovinare il capo è nocivo per la salute e per l’ambiente. Meglio usare saponi neutri come Marsiglia, aceto bianco, lisciva o acido citrico. Dopo l’uso basta lasciarli all’aria per una notte per rigenerarli e fargli perdere gli odori presi durante l’utilizzo.